Un secondo in più di attesa distrugge il tasso di conversione. Inserisci il tuo URL o inserisci i dati manualmente per stimare le entrate perse e scoprire dove ottimizzare i Core Web Vitals e il Payload del tuo sito.
Inserisci l'indirizzo del tuo sito. Interrogheremo direttamente l'API pubblica di Google PageSpeed Insights per analizzare le metriche reali del dispositivo mobile (consigliato per la SEO).
Ottimizza, adatta o inserisci manualmente i tuoi tempi di caricamento e parametri di peso per scoprire l'impatto di ciascuno di essi in tempo reale.
Trascina il selettore per definire la percentuale di miglioramento delle prestazioni che intendi implementare. Il simulatore calcola all'istante l'aumento di entrate ricavate.
Le seguenti schede mostrano consigli tecnici prioritarizzati ed organizzati in base alle reali lacune rilevate sul tuo sito.
La lentezza del TTFB indica che il server impiega troppo tempo per preparare l'HTML iniziale. Come risolvere:
L'LCP lento significa che gli elementi grafici/testuali più grandi in cima alla pagina richiedono troppo tempo per comparire. Come risolvere:
<link rel="preload" as="image" href="..."> nell'<head> per forzare il browser a scaricare subito l'immagine principale del banner (Above the fold), prima ancora di analizzare i fogli di stile.defer o async, ed estrai il CSS critico per incollarlo direttamente in linea.loading="lazy", altrimenti il browser attenderà la fine dell'analisi del layout prima di caricarla.Una pagina troppo pesante consuma banda e impiega molto più tempo ad aprirsi sui dispositivi mobile con connessione scarsa. Come risolvere:
Inserisci l'indirizzo del tuo sito web nella sezione "Analisi Automatica" e fai clic su "Avvia Analisi del Sito". Lo strumento interrogherà in tempo reale le API pubbliche di Google PageSpeed Insights per misurare le reali metriche di velocità ed esperienza utente (TTFB, LCP, Peso della pagina) riscontrate dai server Google.
Per rendere le stime economiche precise, inserisci i dati reali del tuo business: il numero medio di visitatori mensili, il tuo tasso di conversione attuale (es. quanti visitatori completano un acquisto o un lead, solitamente tra l'1% e il 3%) e il valore medio dell'ordine (AOV) o del contatto commerciale.
La dashboard elabora immediatamente la perdita finanziaria mensile e annuale. Attraverso grafici interattivi e indicatori visivi di salute (Buono, Da Migliorare, Scarso) potrai visualizzare quanto fatturato stai perdendo a causa dei colli di bottiglia nel caricamento.
Utilizza lo "Slider del Recupero delle Perdite" per simulare scenari di miglioramento delle performance. Potrai vedere in tempo reale quanto fatturato recupereresti ottimizzando la velocità del tuo sito del 30%, 50% o risolvendo completamente i problemi (100% di ottimizzazione).
Scorri fino al blocco delle Raccomandazioni Tecniche. Lo strumento analizzerà le metriche peggiori del tuo sito e proporrà soluzioni concrete e istruzioni dettagliate (es. ottimizzazione del caching per il TTFB, precaricamento delle immagini per l'LCP, compressione delle immagini in WebP/AVIF per il Payload) per guidare i tuoi sviluppatori nella risoluzione dei problemi.
Il Time to First Byte (TTFB) misura il tempo che intercorre tra la richiesta di una pagina web da parte del browser e la ricezione del primo byte di dati dal server Web. È il parametro fondamentale che indica la reattività del tuo hosting e del tuo database.
Un TTFB lento (superiore a 0.8 secondi) ritarda l'inizio del rendering dell'intera pagina. Gli utenti si trovano davanti ad una schermata bianca e vuota, il che aumenta drasticamente la frequenza di rimbalzo (bounce rate). Dal punto di vista SEO, un TTFB scadente riduce la frequenza di scansione del bot di Google (crawl budget).
L'LCP (Largest Contentful Paint) è una delle tre metriche ufficiali dei Google Core Web Vitals. Misura il tempo necessario affinché l'elemento di testo o l'immagine principale più grande all'interno della schermata visibile venga completamente renderizzato.
Un LCP inferiore a 2.5 secondi è considerato "Buono" da Google. Se supera i 4 secondi, l'esperienza viene considerata "Scadente". Poiché l'LCP indica all'utente che la pagina è realmente utile e leggibile, un LCP lento influisce direttamente sulla fiducia del visitatore e, di conseguenza, sul tasso di completamento degli acquisti o dei form.
Il Payload della pagina rappresenta la quantità totale di byte (Kilobyte o Megabyte) scaricati dal browser per renderizzare la pagina (HTML, CSS, JS, Immagini e Font).
Mentre sulle connessioni veloci in fibra un payload elevato (es. > 3MB) può sembrare tollerabile, sulle reti mobili (3G, 4G e 5G non ottimali) causa rallentamenti catastrofici. Inoltre, consuma il traffico dati dell'utente. Mantenere la pagina sotto gli 1.5MB è una best practice fondamentale per l'ottimizzazione mobile-first.
Numerosi studi pubblicati da colossi del web (Google, Amazon, Akamai, Cloudflare) dimostrano che i millisecondi si convertono direttamente in fatturato:
Il nostro calcolatore implementa un modello moltiplicativo avanzato derivato da questi benchmark, incrociando i millisecondi di ritardo oltre i baseline ideali per fornirti una stima reale del fatturato "bloccato" nel caricamento lento.
Migliorare queste metriche richiede interventi mirati e costanti:
<link rel="preload" as="image">, rimuovi o deferisci i file Javascript che bloccano il rendering visivo iniziale.